- Zona
- Sopra la baia di Souda, Apokoronas
- Distanza
- Circa 15 km a est di Chania
- Da non perdere
- Teatro, cisterne romane, monastero
- Visita
- 1-2 ore

Una città potente
Aptera controllava la baia di Souda attraverso due porti, Minoa presso l'attuale Marathi e Kisamos presso l'attuale Kalyves. Coniava monete proprie e i suoi arcieri servivano come mercenari all'estero.
Un forte terremoto nel IV secolo d.C. causò gravi danni, e un altro nel VII secolo segnò la fine della città.
Cosa vedere
Il teatro fu costruito in tre fasi tra l'età ellenistica e quella romana, poteva ospitare circa 3.700 persone e guarda verso i Monti Bianchi. La sua orchestra, con un raggio di 5,45 m, è una delle più piccole conosciute. Accanto corre una strada ellenistica lastricata lunga circa 55 m.
Le due cisterne romane sono le strutture più impressionanti: enormi serbatoi a volta che alimentavano complessi termali più a nord, e le più grandi opere pubbliche della città greco-romana. Al centro sorge il monastero di Agios Ioannis Theologos, citato in una cronaca del 1181.
Il nome
Secondo la leggenda, qui le Muse sconfissero le Sirene in una gara di canto. Le perdenti persero le ali, che caddero nella baia di Souda diventando i suoi isolotti bianchi, e la città fu chiamata Aptera, "senza ali".
Consigli pratici
Porta acqua e un cappello: il sito è esposto al sole. Solo i servizi igienici sono adatti ai visitatori con mobilità ridotta. Sulla collina sorge il Koules, un piccolo forte ottomano costruito dopo la rivolta del 1866; è distinto dalla più grande fortezza di Izzeddin, costruita nel 1872 sulla costa sottostante, a Kalami.
Domande prima di partire
Quanto è antica Aptera?
Compare su tavolette in Lineare B del XIV secolo a.C. ed è stata abitata fino al VII secolo d.C.
Qual è la parte più impressionante di Aptera?
Per la maggior parte dei visitatori, le enormi cisterne romane e il teatro rivolto verso i Monti Bianchi.
Perché si chiama Aptera?
Da una leggenda secondo cui le Sirene persero qui le ali dopo aver perso una gara contro le Muse.


